Danilo Maestosi
Danilo Maestosi
Danilo Maestosi

MOSTRA COLLETTIVA

18 LUGLIO - 31 LUGLIO 2010. Chiesa Complesso Monumentale San Francesco, Giffoni Valle Piana, Salerno

Tra i tanti simboli scelti per rappresentare i poli obliqui dell'amore credo che il fuoco sia quello che più si avvicina alla meta. Perchè il fuoco è scommessa che condensa nella stessa immagine il calore abbagliante della scoperta e il potere letale della distruzione, la vittoria sul buio e il vortice che ti spalanca tenebre ancor più profonde, l'artificio della seduzione e il sublime del sacrificio di se, l'illusione della sopravvivenza e il precipizio dell'annientamento. Vita e morte, commedia e tragedia, divenire ed arresto. L'esistere che si fa essere nella cosmogonia in eterno movimento di Eraclito, contrapposta al noioso, implacabile universo immoto di Parmenide. Un demone che chiede solo di essere consumato,impresa che il corpo da solo non sa sostenere perchè bruciando non raggiungi il segreto dell'altro, ma solo la resa all'algido potere della cenere. Eppure la morsa della passione non sembra prevedere altro traguardo, altro punto di fuga. Facile, sin troppo facile a volte, ardere d'amore, difficile tener viva la fiamma. Tra tutte le divinità del pantheon romano Venere è la più capricciosa, premia Paride consegnandogli il cuore di Elena insieme all'orrore devastante della guerra. Un premio o una beffa? Vesta al contrario non promette ricompensa, per onorarla chiede solo che si alimenti senza fine il fuoco attraverso cui si rivela. Ma è altrettanto spietata. Alle sacerdotesse che scelgono la scorciatoia del piacere e del sesso non concede appello: la punizione è l'orrendo patibolo di una grotta murata. Ma la minaccia del dolore e del lutto segna solo un confine che è impossibile non varcare. L'inafferrabile amore va comunque raggiunto. O almeno inseguito come il tempo che sempre ci sfugge. Il limite è cibo per immortali. Il senso degli uomini è solo nel proprio percorso. E nelle soste accanto al fuoco che illumina la nostra notte. Imparando a rimboccarlo se serve.
Danilo Maestosi



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Danilo Maestosi
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